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Case
Discografiche: Sony Gli albori
Le origini di Columbia e Epic risalgono alla fine del 1880 nella
Columbia Gramophone Company di Bridgeport, Connecticut, e negli
esperimenti dello scienziato Charles Sumner Tainter e del suo
collega Chichester A.Bell, cugino di Alexander Graham Bell,
inventore del telefono. Il 4 maggio 1886 a Tainter e Bell venne
concesso un brevetto specifico per un disco, anche se poi decisero
di impostare la loro produzione su cilindri; al posto del foglio
di stagnola che Thomas Alva Edison aveva impiegato un decennio
prima per la sperimentazione del suo fonografo, introdussero
del cartone rivestito di cera sul quale una puntina di registrazione
tracciava delle trame di solchi derivanti da vibrazioni causate
da impulsi sonori proiettati sulla stessa. Nel 1889 la loro
nuova macchina, il Graphophone, era ormai pronta per la sua
prima grande esposizione ufficiale a Washington, DC.
Columbia guida l'evoluzione
L’acquisto dell’esclusiva dei brevetti di Edison,
Tainter e Bell, portò alla costituzione della North American
Phonograph Company, il cui scopo primario era quello di produrre
macchine per dettatura da ufficio. Vennero quindi concesse licenze
regionali ad aziende consociate sparse un po' in tutti gli Stati
Uniti e operanti sotto nomi diversi. Una di esse era la Columbia
Phonograph Company, attiva sui mercati di Washington e Baltimora.
AllorchÈ alcune di queste aziende iniziarono ad espandersi
nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento in
genere, Columbia si posizionò subito come leader del
settore conseguendo particolari successi grazie alla commercializzazione
di marce militari (di John Phillip Sousa), canzoni popolari,
brani strumentali, discorsi, etc. Già nel 1891 la Columbia
era la prima azienda ad offrire un vero e proprio catalogo delle
sue opere per fonografi a cilindri. Nel 1895 Columbia produceva
giornalmente centinaia di cilindri e per la fine del secolo
poteva vantare un catalogo contenete pi˜ di 5000 registrazioni.
Ma per la fine del 1901, il Gram-O-Phone di Emile Berliner,
che utilizzava dischi piatti con solchi laterali, si era dimostrato
uno strumento di riproduzione superiore come qualità
e affidabilità di durata.
Columbia adeguò rapidamente il suo formato e nello stesso
1901 mise in commercio i suoi primi dischi, i “7- inchers”
a 50 cents e i “10 inchers” a 1 dollaro. Il best
seller di quell’anno fu una registrazione dell’ultimo
discorso che il presidente americano Mc Kinley pronunciò
il 6 settembre all’inaugurazione dell’Esposizione
di Buffalo, il giorno che fu assassinato. Nel
XX secolo
Lo sviluppo e la sperimentazione sia tecnologica che musicale
divennero nel corso degli anni l’elemento distintivo della
Columbia. Nella primavera del 1903 iniziarono le registrazioni
delle grandi stars del Metropolitan Opera di New York; il 1904
Ë l’anno dei primi dischi a 78 giri al minuto e dei
pioneristici dischi “double-side”, la cui anima
interna in carta di riso e composto di mica era avvolta in un
durevole rivestimento di gomma-lacca.
Guglielmo Marconi venne ingaggiato per produrre l’indistruttibile
disco Velvet Tone, che l’inventore italiano consegnò
alla Columbia nel 1907 (anticipando di pi˜ di un decennio
i dischi Silent Surface degli anni ‘20).
L’Alexander Ragtime Band di Irving Berlin accese la mania
del ballo ragtime nel 1911; nel 1912 la Columbia cessò
la produzione dei cilindri e da quel momento in poi la denominazione
della società cambiò in Columbia Graphophone Company.
Nel 1916 l’azienda intraprese la registrazione delle grandi
orchestre sinfoniche (pratica che si diffuse presto anche presso
tutte le altre case discografiche), ed in particolare le orchestre
di New York e Chicago. Nel 1917 l’Original Dixieland Jazz
Band di New Orleans approdò ai Columbia Studios di New
York per le registrazioni di “Darktown Strutters Ball”.
Verso la fine del 1919 gli americani acquistavano già
pi˜ di 25 milioni di dischi a 78 giri all’anno e
l’industria riportava vendite annuali intorno ai 150 milioni
di dollari. Nel 1926 la Columbia acquistò la Okeh ( la
Otto Heinemann Phonograph Corporation ) che aveva fin dal 1920
prodotto esclusivamente dischi ad incisione laterale e il cui
catalogo includeva artisti quali Mamie Smith, Bix Beiderbecke,
Louis Armstrong, King Oliver, Clarence Williams, Eddie Lang
e Bennie Moten. Inizia l' era CBS
Nel 1934, la Columbia e la Okeh vennero acquistate dall’ARC-BRC
(American Record Company-Brunswick Record Company). Nel 1938
l’ARC-BRC fu poi acquistata dalla Columbia broadcasting
System (CBS) di William Paley.
E’ lo stesso anno in cui il leggendario produttore John
Hammond presentò il primo dei due concerti “Spirituals
To Swing” alla Carnegie Hall. Grazie al lavoro di Hammond
e di George Avakian, la Columbia iniziò a mettere sotto
contratto i migliori artisti jazz dell’epoca fra i quali
Count Basie, Duke Ellington, Benny Goodman, Woody Herman, Harry
James e Billie Holiday. Nel frattempo il catalogo della Columbia
Recording Corporation cresceva con l’acquisizione di artisti
come Fred Astaire, Harry James la Philadelphia Orchestra e il
Budapest String Quartet. Un decennio pi˜ tardi, nel 1948,
la Columbia introduceva il nuovo formato a 33 giri (long-playing
record) che rivoluzionò l’industria e che divenne
presto il formato standard delle registrazioni audio. La produzione
di dischi a 78 giri cessò definitivamente nel 1955.
L'ingresso della Epic Records
Nel 1953 la CBS lanciò una nuova etichetta, la Epic Records,
il cui logo “Radial Sound” giallo acceso e nero
divenne presto un marchio familiare e identificativo delle prime
pubblicazioni di musica jazz e classica. Queste ultime includevano
artisti prestigiosi quali la Berlin Philarmonic, il Julliard
String Quartet, Antal Dorati come direttore della Hague Philarmonic
e George Szell come direttore dell Cleveland Philarmonic.
In meno di 10 anni, la Epic ottenne il suo primo disco d’oro
e sviluppò una formidabile forza sul mercato come produttrice
di hits Rock, Pop, R&B e Country music grazie alle opere
di artisti come Sly and the Family Stone, Donovan, Dave Clark
e Bobby Vinton. L’etichetta continuò a prosperare
negli anni ‘70 con i Hollies, Jeff Beck, Ted Nugent, Labelle,
Boston, Meatloaf e i Jackson che prepararono il terreno per
i fantastici successi multi-platino degli anni’80 e ‘90.
La generazione successiva
I decenni ‘60 e ‘70 assistettero ad una crescita
esponenziale della CBS Records. La compagnia iniziò il
proprio club di vendita diretta per corrispondenza, la Columbia
House Company, oggi divenuta joint-venture con la Time Warner
Inc. e prima compagnia di commercializzazione diretta di prodotti
musicali e video del mondo.
Nel 1968 la CBS intraprese una joint-venture con Sony Corporation,
CBS-Sony, allo scopo di commercializzare prodotti CBS insieme
a prodotti nipponici in Giappone, Macao e Hong Kong. Già
nel 1978 le vendite mondiali della CBS ammontavano ad 1,2 miliardi
di dollari, prima casa discografica americana a superare la
soglia del miliardo di fatturato.
In linea con la sua tradizione di innovazione tecnologica, nel
1982 la CBS contribuisce in maniera determinante all’introduzione
sul mercato del formato Compact Disc della Sony che successivamente
rimpiazzerà definitivamente il formato Lp. Contemporaneamente
la CBS lancia la sua politica di video musicali, nuova e vitale
forma di promozione per i suoi artisti e per le pubblicazioni.
Sony nei tempi recenti
Nel gennaio 1988, la Sony Corporation acquista la CBS Record
Group, conosciuta oggi come Sony Music Entertainment Inc.
Nel gennaio 1994, vista l’enorme crescita e successo in
tutto il mondo, la Sony Music Ent. si riorganizza in quattro
etichette: Epic Records Group, comprendente Epic, Epic Associated,
Epic Soundtrax, Okeh, Crescent Moon, Sony 550 Music, Sony Wonder
ed etichette associate; Columbia Records Group, comprendente
Columbia, la Work Group di Santa Monica e tutta la sua famiglia
di etichette; TriStar Music Group, comprendente TriStar Music
e Relativity Recordings; Sony Classical. Nell'Ottobre la Sony
Music Italy acquista tramite la S4 il ramo d'azienda discografico
da RTI. |
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