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Quell'ananasso di Maceo Parker
a cura di Dr.Blues
AutostradaE ci sono ricascato. E mi sono fatto abbindolare dal salotto blu di Milano, quello tutto carino e vellutato che sa prendermi all’amo con la giusta esca, cercando poi di levarmi la polpa al volo, ma perlomeno alla spolpatura questa volta ho resistito...

Ci siamo lanciati in una mite serata primaverile imboccando la A4, ma in effetti il decollo non c’è mai stato perché ad una media di 30 km/h (50 km in 100 minuti...) non si può certo dire di volare...

Milano ci ha accolto in una festa rossonera più che blu, ma a noi importava solo la musica, quella funky, veramente funky: la musica di Maceo Parker e dei suoi impeccabili compagni di palco. Irreprensibili perché tutti col loro bel completino “giacca e cravatta” e, con la giacca pure chiusa si sono appropinquati sul palco, ed hanno incominciato a macinare groove funky, a smuovere i corpi degli astanti, anche quelli come noi con i “braccini corti”, che comunque hanno lasciato nelle casse del locale milanese già 30 euri in partenza...

Maceo ParkerMaceo Parker bello come il sole nei suoi 57 anni portati come se fossero stati 37, presenza imbarazzante per gli altri musicisti che manipola con amore, maestria ed un tantino di onnipotenza ma ci sta anche questo...fa salire e scendere il tiro della band come se avesse tra le mani la manopola del volume, ma non è così. Ad ogni suo movimento d’anca o colpetto di piede (in bellissimi mocassini in pelle nera tirati a specchio lucidati a mano da un bambino cinese fuori il locale...) la band sciorina stacchi e controstacchi come se fosse facile, con una tranquillità impressionante ed il sorriso stampato sulle facce scure (sono tutti neri...) dei musici.

Il primo set ce lo fa durare dalle 21.05 alle 22.30 (rispetto a quello stronzo di Joe Zawinul non ci sono paragoni...) ed il Maceo è riuscito ad attivare in noi il chip del funk ed io ed i miei compagni di viaggio ci facciamo portare dai gentilissimi (e sordi) camerieri martelli e chiodi per inchiodare le nostre estremità ai tavoli ed alle sedie, decisi come non mai a non mollare l’osso: vogliamo anche il secondo set...

Maceo ParkerAlle 23.30 precise la band ritorna dondolante sul palco (sax, tromba, trombone, chitarra, basso, tastiere, batteria e due coristi...non male!!), per una serie di brani inedita rispetto alla prima parte di show come la camicia e la cravatta del nostro saxofonista afroamericano, e noi non possiamo che rallegrarci a vicenda ordinando qualcosa alla simpatica cameriera (sorda anche questa...).
I prezzi non mi lasciano molta scelta, perché io vado li per la musica, non per il cibo, ma si sa che ad un certo punto se non mangi da 12 ore il tuo stomaco può diventare il sax tenore mancante, il terzo corista bianco...ed allora ordino la cosa più “economica”: mousse morbida di ananassi con frutti di bosco e spicchi di cocco – 10 euri.

A parte il fatto che secondo me il “licis” andava a nozze con l’ananas e le more come un brufolo sul naso di tua moglie il giorno del matrimonio, la cosa più antipatica è stata dover scorticare il licis avendo solamente un cucchiaio a disposizione...bah!

E mentre il sottoscritto pensava a come archiviare la pratica “ananassi”, il prode Maceo (degno di portare un cognome così importante dal punto di vista saxofono-musicale – Charlie Parker, n.d.r.) ammiccava improvvisandosi (per me...) flautista traverso, melodico, classico e pure bravo. Non finirà mica così lo show, vero?!?

No.
Dopo l’uscita programmata dal palco moquettato di blu, la band ci regala altri 40 e passa minuti di funky stellare, con Mr. Parker che balla e fa versetti alla James Brown e Prince messi assieme che ci fanno alzare in piedi ed incominciare ad ancheggiare goffi tra i tavolinetti stretti, anche a causa degli arti inchiodati in precedenza...

Grande Maceo Parker!!
Grande band...
E un bravo comunque al Blue Note questa volta mi tocca dirlo e scriverlo...

Maceo Parker - Mo' RootsNon avete niente in casa di Maceo Parker?
Mo' Roots – 1991, tanto per cominciare, dove brilla un “Chicken” che mette i brividi....

Buon ascolto.

Ciaociao

Dr.Blues
10/04/2006
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