Vinilica.it - Dischi in vinile, Musica, Mp3, Cantanti, Complessi musicali
     
Hai 0 prodotti
nel tuo carrello
Totale: Euro 0.00
Checkout
Primo PianoEditorialiServiziListaCategorieOffertissimeIl Tuo MenuCarrello Checkout English Version
 
Bunny Slap

Vuoi vendere la tua collezione di dischi?

Vendi i tuoi dischi

Partecipa anche tu alla
Associazione Collezionisti di Vinilica.it
Con una quota minima, potrai mettere in vendita i tuoi dischi al prezzo e con le modalità da te preferite.
Potrai utilizzare il nostro sito come una vetrina per vendere (o scambiare) i tuoi oggetti da collezione (dischi in vinile, cd-audio, musicassette, vhs, libri, ...)
Vendi i tuoi dischi
 

Nuovi, Sigillati!
Usati, in Ottime Condizioni!
Tutti i Dischi Sigillati / Sealed
Tutti i Prodotti in Vinilica.it
 

Cataloga i tuoi Dischi

Cataloga i tuoi Cd
Il programma per catalogare Dischi in Vinile (45 giri, Extended Play, 78 giri, Long Playing, Dischi Mix,...), Audio-Cassette, Bobine, Stereo 8, Audio-Cd, DVD, Cd-Rom, Video Cassette, Laser Disc, Libri e Riviste, Mp3, Video, Immagini, Oggetti, Opere d'Arte, Video On Line (YouTube)
Hyper XM
 
Oligarchia Mediatica
a cura di Dr.Blues
Terremoto - HaitiQuando, a tragedie immani come il terremoto ad Haiti già di per se strazianti, accompagnate da un numero incredibilmente dettagliato di immagini oltremodo angoscianti sature di morti feriti senzacasa orfani, dobbiamo aggiungere quelle di morti ammazzati in modo sommario per presunti atti di sciacallaggio e di neo leader politico-sociali scattate con un numero inverosimile di cellulari e di fotovideocamere digitali, allora il mio disorientamento iniziale si trasforma in rabbia e solo successivamente in dolore.
Ho visto mani tese nel chiedere aiuto, acqua, cibo essere affiancate da altre che riprendevano con inaudita ferocia scene da vendere ai posteri in nome del dio denaro e della mania globalizzata del “sono anche io un reporter”.
Ovvio che si tratta probabilmente di una minoranza ma, come sempre, la minoranza è da sempre padrona delle cronache e riesce a trasformare qualsiasi cosa in un'altra. Potere?

Prendete la classica manifestazione politica pacifista dei molti, piena di slogan “triti & ritriti”, striscioni che ormai riportano illeggibili frasi corrose dal tempo. Tutto procede come stabilito quando un manipolo di disadattati sociali scende in campo a mazze ferrate spiegate, distruggendo vetrine, insegne, bancomat simboli del potere e via discorrendo. Molti in mano a pochi.

Ed ancora il tifo da stadio dove migliaia e migliaia di pseudo tifosi inneggianti alle loro compagini calcistiche oltre che alle corna arbitrali, vengono catalogati (dopo essere stati minuziosamente perquisiti) come potenziali terroristi armati di oggettistica varia, come distruttori di città simpaticamente arredate o di treni anteguerrra. Molti in mano a pochi.

E non dimentichiamoci di quando vengono calcolati in modo estremamente medio (ed apparentemente democratico), redditi procapite o spese per famiglia dove compaiono numeri che si faticano a credere reali. Molti in mano a pochi, ancora. Ma è forse questa la vera democrazia?
Generalizzazione o democrazia?
Media matematica, ponderata o democrazia??
Sopruso o democrazia?

Io, in quanto Dr. Blues docente ipotetico di qualunque cosa in qualunque posto situato tra qui ed il “tropico del cipresso storto su un lato”, potenziale istruttore di filoantropologia applicata all'Universidad de la Catalunya (e chissà cos'altro riuscirò ancora a fare grazie al CEPU di Carugate Brianza), mi sento libero di dire che il mondo è sotto il potere di pochi, a maggioranza idioti, sia sul primo sia sull'ultimo degli scalini di una fantasiosa ed immaginaria scala che denota solo il devastante impatto che l'idiota va a creare sulla massa di reali imbelli che vive brucando il suo sito, in attesa della rinascita del ciuffetto verde da cui attingere “vita”.

Un mondo a maggioranza lavoratore, altruista, buono, caritatevole, socievole, impegnato nel sociale e nel volontariato, con buoni propositi e buona educazione e, secondo me, con sani princìpi che tuttavia resta soggiogato, sottotiro, in balìa di un numero limitato di guerrafondai, malavitosi, sfruttatori, beceri approfittatori, scalmanati senza fede, scoordinati senza arte né parte che imperversano se solo facciamo un minimo di attenzione.
Democrazia? Bah.

Ho passato questo week-end ad ascoltare un disco che ha saputo a tratti alleviare queste tensioni a cui, per motivi anche spirituali, il Dr. Blues è ormai sottoposto da anni grazie al diploma di guru conseguito “magna cum laude” presso il panificio “Gatto e Ratto” noto dell'ambiente di noi asceti soprattutto per l'intransigenza del docente nel confronti degli allievi intolleranti al glutine.
Valerio Baggio Trio – Aperte virgoletteUn disco dicevo leggero ma non troppo, pregno di ottimi brani, spruzzati qua e la di tecnica sopraffina.
Valerio Baggio Trio – Aperte virgolette – 2009 – produzione indipendente”.

Valerio Baggio è un pianista che nasce classico, cresce pop, diventa maggiorenne con il blues e si sposa in jazz, senza dimenticare nessuno dei passi che ha saputo percorrere in questi anni di musica in giro per il pianeta con grande applicazione.
Brani raffinati, curati, dai sapori balcanici piuttosto che mitteleuropei, con richiami velati o ben evidenti a Bach, Chopin e Petrucciani, passando per armonizzazioni che ricordano Metheny e ritmiche sudamericane come la bossa, o tempi come il tango.

“Cremlino” apre il disco come se fosse uno scherzo ma poi amplia i suoi orizzonti con tocchi fusion di incredibile bellezza. La sezione ritmica (Alfredo Savoldelli al contrabbasso ed al basso ed Herbert Bussini alla batteria) viaggia sicura nei cambi ritmici, nel sostegno (a tratti non necessario) al pianista che gioca con l'improvvisazione con estrema leggerezza.
“Anelli” potrebbe essere annevorata come un ballad triste, con le immagini sullo sfondo di un film in bianco e nero con l'interprete principale che si gira e se ne va, lasciando però dietro di se la speranza di un nuovo incontro, agevolato dalle note di improvvisazione del piano che intermezza richiami a ben più illustri compositori ma in modo simpatico, mentre basso e batteria assecondano rallentamenti e dinamiche con ottima disinvoltura.

“Il volo”, dedicata dal compositore all'11 settembre 2001 è secondo me la chicca di un lavoro pregevole in quasi tutte le sue pieghe ma che raggiunge con questa traccia la summa di un intento che sembrava inizialmente lontano ed irraggiungibile, ma che infine viene trovato, domato e dato in pasto all'ascolto ed al pubblico ludibrio.
Cambi ritmici, armonici, mano destra e sinistra che vengono dominate con apparente semplicità dal giovane pianista, il basso che affonda il colpo ed una batteria che diventa per l'intenditore attento, protagonista di un capolavoro di semplicità e determinazione, dettando i tempi della sofferenza.

“Preludio e bossettina”, già a detta dell'autore è un modo di provare a coniugare Bach e Petrucciani e, secondo me, se l'intento non è raggiunto, poco ci manca. La tensione armonica coinvolge, stacchi e pause sono ben dosati e la dolcezza (presente in tante composizioni dell'indimenticabile pianista transalpino), è percepibile. Il crescendo poi è quasi magistrale, mettendo in risalto capacità tecniche veramente notevoli.

“Tango” è l'ennesima chicca di un disco che scorre senza incertezze o quasi. La melodia è piacevole, la ritmica è dosata con cautela ed il solo finale di pianoforte comprende dolcezza, risveglio, carezze del mattino ed anche un croissant per iniziare bene la giornata.

E se “Speedy Gonzalez” è l'ennesimo gioco dei tre su intrecci classici e pop, con estrema capacità esecutiva, “Dal treno” avvolge l'ascoltatore con sapienti cambi armonici, ritmici, scambi di interprete di melodia (piano e contrabbasso) e ci regala più di 3 minuti di solo di piano che non ha una pecca, non ha un difetto, e passa direttamente dal lettore della traccia alla catalogazione “assolo 4 stelle di 5”

“Cancher blues” (letto canker) è un continuo cambio di ritmiche, di tempi, di dominanza all'interno del trio e scorre piacevole mentre “Maestrale” ci regala una melodia come poche volte si può sentire, appoggiata su accordi a volte inattesi, dove il basso si prende l'ardito compito di cantare un tema che solitamente viene lasciato a voci più “importanti” come sax o trombe. Ma il successivo assolo di piano è talmente bello e vario che potrebbe quasi scalzare il suo compagno di viaggio (quello delle 4 stelle!) che abbiamo precedentemente citato, ma invece lo affianca sorridente.
4'30” di piano solo per palati che hanno bisogno di note vellutate, è il tempo minimo per un'improvvisazione!
Bella l'idea di un basso solitario che si prende uno spazio tutto suo, prima di richiamare la band per le 4 battute finali.

“Baci e abbracci” chiude in piano solo un lavoro che passerà molto probabilmente inosservato per anni per colpa di un sistema che non sa valorizzare in modo degno musici nostrani di estrema capacità compositiva, esecutiva, organizzativa, dando spazio a minorati mentali e musicali che concorrono a definire il nostro Paese come pieno di incapaci musicalmente parlando.
Democrazia??

Buon ascolto.

Dr. Blues
 
18/01/2010
 
E tu, cosa ne pensi? Scrivi al Dr.Blues
 
ascolta la Playlist di "Aperte Virgolette":
www.valeriobaggio.com
 
Speedy Gonzales by Valerio Baggio
 
Editoriali: Archivio

indice generale
 



 Web Ring:  Arte.go | Vinilica | dgPIXEL multimedia | Punto Sportivo | FuturBrama | Media & Scuola | TechBlog
Catalogazione realizzata con Hyper_XM
Vinilica.it - Versione 1.9 / 2011  dgPIXEL  su tecnologia Comersus Open Technologies
Statistiche
(dal 10 maggio 2005)