Vinilica.it - Dischi in vinile, Musica, Mp3, Cantanti, Complessi musicali
     
Hai 0 prodotti
nel tuo carrello
Totale: Euro 0.00
Checkout
Primo PianoEditorialiServiziListaCategorieOffertissimeIl Tuo MenuCarrello Checkout English Version
 
Bunny Slap

Vuoi vendere la tua collezione di dischi?

Vendi i tuoi dischi

Partecipa anche tu alla
Associazione Collezionisti di Vinilica.it
Con una quota minima, potrai mettere in vendita i tuoi dischi al prezzo e con le modalità da te preferite.
Potrai utilizzare il nostro sito come una vetrina per vendere (o scambiare) i tuoi oggetti da collezione (dischi in vinile, cd-audio, musicassette, vhs, libri, ...)
Vendi i tuoi dischi
 

Nuovi, Sigillati!
Usati, in Ottime Condizioni!
Tutti i Dischi Sigillati / Sealed
Tutti i Prodotti in Vinilica.it
 

Cataloga i tuoi Dischi

Cataloga i tuoi Cd
Il programma per catalogare Dischi in Vinile (45 giri, Extended Play, 78 giri, Long Playing, Dischi Mix,...), Audio-Cassette, Bobine, Stereo 8, Audio-Cd, DVD, Cd-Rom, Video Cassette, Laser Disc, Libri e Riviste, Mp3, Video, Immagini, Oggetti, Opere d'Arte, Video On Line (YouTube)
Hyper XM
 
Fragile
a cura di Dr.Blues
Silvio BerlusconiMa si. Ha ragione il nostro amato Presidente del Consiglio. Semplifichiamo tutto.
Forse un Ministero della Semplificazione potrebbe apparire agli occhi dei non addetti ai lavori come il meno adatto a tale scopo, apparentemente goffo nel suo pachidermico incedere, mentre cerca di scuotersi via parassiti indesiderati e fastidiosi; buffo.
Ma il cammino è lungo.
Pensate alla massima semplificazione possibile: dalla democrazia parlamentare centralista si passerà ad un apparente federalismo che, dolcemente, senza scossoni esautorerà il parlamento stesso.
In seguito la razionalizzazione raggiungerà il suo apice per passare oltre un'estrinseca oligarchia diventando quindi la massima espressione di semplicità: la monarchia (quella per successione).

La vera semplificazione sarà raggiunta quando il nostro Oltreuomo andrà al di là delle sciocche convenzioni e gli stolti pregiudizi che inutilmente preoccupano la massa di beoti che vive la quotidianità. Egli assurgerà così a detentore di tutti quei valori che è convinto siano quelli giusti, perfetti, corretti e sarà ancora lui a dare significato ai nostri giorni altresì mediocri e latenti. E così complicati...

L'Oltreuomo convinto procederà nel suo cammino tortuoso con la fantastica idea di accentrare federalizzando, una missione apparentemente impossibile ma non per il nostro leader maximo.
Così altri ministeri ed enti faranno capolino nel frattanto per poter parcheggiare insulsi professionisti del nulla e ci saranno mostrati come un'esigenza necessaria per lo Stato che vuole snellirsi mangiando ciccioli di maiale fritti nel lardo con aggiunta di strutto...
Ma la monarchia è dietro l'angolo. Emanuele Filiberto gongola ignavo da par suo, convinto non si sa da chi, che lui ramPollo prediletto discendente diretto della famiglia Savoia, sarà il prescelto, il Neo di Matrix della situazione. Egli però non sa di essere solamente un'alterazione ben localizzata, un falso storico: un demente patentato (forse la patente è pure svizzera!).

Il nostro nuovo re sarà lui: Re Silvio I unico e solo, arboreo nel suo essere silvestre. Si autodoterà di uno scettro che andrà a compensare evidenti inferiorità che non potranno essere peraltro poste in evidenza pena la morte. La morte....
Per semplificare verrà abolita la magistratura e sarà reistituito il regio giudizio. Il giudicante (sempre il monarca) deciderà da par suo, con somma salomonica equità, la giusta punizione per il reo che, ovviamente, non potrà più nulla dopo tale illuminata esternazione.
Aggravante sarà l'appartenenza a gruppuscoli aggreganti personaggi alternativi al sistema, intenti nel tentativo – ignobile - di cercare una destabilizzazione dell'illuminato reggente. La morte per dissanguamento sarà giustificata alla massa con il seguente enunciato: “Rosso sei (sporco comunista), rosso per terra lascerai”.

Una sfilza interminabile di aforismi silvestri sarà redatta dal monarca ed utilizzata in modo del tutto singolare (il re è il re) nel giudicare i malcapitati.
Quale semplicità, quale snellezza, quale velocità di giudizio; sarebbe effettivamente tutto più semplice. Il re decide, il re fa fare; il re annuisce e tutto è a posto. Il re storpia la bocca e tutto si ferma in attesa di un suo munifico cenno. Il Paese riprenderebbe il suo cammino verso il terzo millennio gestito dalla dinastia dei Brianza (se i Savoia venivano dalla Savoia, i Brianza dalla Brianza!).
E per successione diretta saremo sempre gestiti in modo tutoriale dai figli dei figli dei figli di Silvio I, illuminato faraone di un Paese che necessitava di una guida sicura, rapida, efficace. L'erezione (…) di una piramide in quel di Macherio sancirà la consacrazione definitiva della famiglia silvestre.
Sire.... Si-Re, acronimo di Silvio Re....
Mamma mia....

Io che sono un uomo impressionabile, ed in questo caso auto-impressionabile, tremo come una foglia all'idea non tanto remota che tutto ciò, con matematico e logico e freddo calcolo, accada. Mi sento indifeso di fronte all'istituirsi di una monarchia silvestre, alla presa del potere di un singolo. Vulnerabile nel mio essere scrittore del niente ma osservatore del tutto. Debole di fronte al mostro dalle tre teste solo apparentemente scoordinate, esile sotto il peso dall'arcigna massa volumetrica data dal frantoio con cui il re si è unto. Fragile. Fragile.

Yes – FragileCon un volo dei miei, il “dis-consiglio” di oggi è dedicato ad una formazione inglese considerata una delle massime esponenti del progressive rock degli anni '70.
Yes – Fragile – 1971 – Atlantic rec.”
Forse il capolavoro degli Yes, vede l'arrivo del genio delle tastiere Rick Wakeman ad affiancare una formazione che poi sarà considerata da molti la “classica” formazione degli Yes.
Il brano che apre il lavoro si intitola “Roundabout”, girotondo. E' forse il pezzo più bello del disco ed è composto da diversi momenti musicali, fasi cantate ed assoli (tastiere e chitarre) trascinanti. Il basso di Chris Squire domina importante mentre le ritmiche a tratti complesse di Bill Bruford alla batteria ci esaltano, come del resto la voce di Jon Anderson ed i cori che si susseguono imperiosi.
E sembra già detto tutto qui, perchè quasi ogni brano del disco ha queste caratteristiche di forza, tecnica, bellezza, megnetismo.

Proseguendo troviamo anche delle perle riconducibili ai solisti; Wakeman ci regala un estratto di una sinfonia di Brahms, Bruford scrive una ritmica eccentrica per “Five per cent for nothing” (dedicata agli agenti della band), mentre “Mood for a day” vede Steve Howe giocare con la sua chitarra come per dimostrare che questi “rockettari” ci sapevano fare... e cavolo si, che sapevano suonare!
“We have Heaven” è un gioco di sovraincisioni della voce di Anderson che si interrompe con il rumore di una porta che si apre ed un uomo che corre mentre “South Side of the Sky” è aperta e chiusa dai suoni di un temporale che viene e va. Gli “special effects” una volta erano questi...
Quest'ultima è veramente bella, dura ma strutturata in modo efficace, piena di cambi ritmici, armonici con la voce di Anderson che si incunea nelle nostre orecchie avide di suoni pregevoli, mentre “Long distance runaround” è il classico esempio di progressive; il giusto mix tra rock e classica, tra giochi sinfonici e ritmiche fresche (nel 1971) giocate su accenti a volte inattesi. Gli assoli degli strumenti sono in prevalenza intrecci tra basso e chitarra sicuramente scritti, ben definiti. A questa song si allaccia “The Fish” modernissimo groove quasi funk che diverte per le sovraincisioni di chitarra che Howe realizza. E mi piace.

Chiude il lavoro su vinile “Heart of Sunrise”, brano che poggia le fondamenta su un pedale di basso che lascia ampi spazi a tastiere, chitarra e batteria a cui segue una variazione ritmico-armonica importante, dove inizialmente la chitarra diventa padrona del campo di gioco, e dove gli stacchi si susseguono quasi con simpatia. Il cantato è eseguito in una fase di calma del brano che prelude un'ulteriore “incazzatura” della band.
Nella versione rimasterizzata del 2003 e pubblicata su CD, troviamo inoltre due bonus tracks: “America” e “Roundabout - early rough mix”.
Il primo è un ottimo brano scritto da Paul Simon (quello che giocava con Garfunkel nel parco) riarrangiata in chiave rock progressive che si fa notare per un remissaggio estremamente moderno, pregno di frequenza basse di cui purtroppo una volta non si sentiva la necessità.
La bonus della prima traccia del disco è invece esattamente il contrario, e ci propone il “primo missaggio”, forse più essenziale ma intensissimo.
Fragile? Forse l'equilibrio del Paese, non certo questo disco fantastico!

Buon ascolto e buona fortuna...

Dr. Blues
 
21/06/2010
 
E tu, cosa ne pensi? Scrivi al Dr.Blues
 
Yes - Roundabout
Yes - Heart of the Sunrise
Yes - Long Distance Runaround - live acoustic version
Editoriali: Archivio

indice generale
 



 Web Ring:  Arte.go | Vinilica | dgPIXEL multimedia | Punto Sportivo | FuturBrama | Media & Scuola | TechBlog
Catalogazione realizzata con Hyper_XM
Vinilica.it - Versione 1.9 / 2011  dgPIXEL  su tecnologia Comersus Open Technologies
Statistiche
(dal 10 maggio 2005)