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Gaeta Jazz Festival 2024 – XVI edizione
Good vibes e sapore di salsedine, albe accarezzate dal suono del pianoforte, tramonti pieni di groove, concerti con viste mozzafiato e dj set sotto le stelle. Fra spiagge calcaree puntellate di macchia mediterranea, falesie a picco sul mare, bastioni medievali e locali cool incastonati tra i vicoli del centro storico: un festival boutique come pochi in Italia, immerso nellāincantevole scenario della Riviera dāUlisse.
Anticipato da una anteprima il 28 giugno, tornaĀ dal 10 al 14 luglioĀ ilĀ Gaeta Jazz Festival, considerato ormai uno degli appuntamenti più prestigiosi e ricercati con il jazz contemporaneo e le sue mille derivazioni, tra nu soul, rānāb, elettronica e sperimentazioni varie. InĀ 6 giorniĀ di programmazione, oltreĀ 20 performance, fra live e dj set, di artisti provenienti daĀ Stati Uniti, Iran, Nigeria, Belgio, Regno Unito, VenezuelaĀ e, naturalmente, dallāItalia.
Giunto alla suaĀ XVI edizione, il Gaeta Jazz Festival ĆØ organizzatoĀ dallāAssociazione Culturale Armonia International Foundation of Arts, con la direzione artistica diĀ Fabio SassoĀ e la consulenza diĀ Raffaele Costantino. Il festival ha il sostegno delĀ Comune di GaetaĀ ed ĆØ dedicato al suo ideatoreĀ Roberto Sasso.
Lāeleganza astrale e psichedelica del trombettista americano Theo Croker, la soultronica del nigeriano di stanza a Berlino Wayne Snow, le sperimentazioni tra jazz e hip hop dello statunitense Kassa Overall, e lāincanto sonoro del pianista Greg Burk. Le traiettorie imprevedibili della percussionista Valentina Magaletti con il progetto Holy Tongue e la performance site specific di Bassolino con Quiroga. La sofisticata lounge di Tommaso Cappellato con il Collettivo Immaginario e la disco funk di Ltj Xperience ma anche la voce sognante dellāiraniana Ava Alami accompagnata dal piano di Vittorio Esposito. E poi le intersezioni urban di Alsogood e lāelettronica onirica di Maria Chiara Argirò, lāipnotico mix fra ambient e dream pop ad opera di Coca Puma e il groove equatoriale dei Parbleu. A queste esibizioni live si aggiungono i dj set della venezuelana Alejandra Arzola, di Andrea Passenger direttamente da Jazz:Re:Found, del belga Lefto Early Bird, della musicista britannica Emma Jean Thackray e dei localissimi Tiella Sound, senza dimenticare il beat making del partenopeo Breakstarr.
Questo il cuore pulsante del programma di un festival che si distingue per lāassoluta eterogeneitĆ della proposta artistica, in grado di catturare lāattenzione di pubblici diversi. Un festival intergenerazionale, dunque, fortemente inclusivo e attento alla sostenibilitĆ cosƬ come alla valorizzazione del territorio, che trova la propria vocazione nel mettere a fianco i più innovativi protagonisti della scena internazionale con gli artisti emergenti del panorama nazionale, mantenendo una certa attenzione anche nei confronti dei giovani musicisti locali. Tutto allāinsegna della musica di qualitĆ e del bon vivre.
Programma
La XVI ed. del Gaeta Jazz Festival verrĆ anticipata daĀ unāanteprima davvero unica: venerdì 28 giugnoĀ al primo accenno di tramonto al Lido Ariana,Ā in una piccola spiaggia calcarea circondata da colline verdeggianti, fatta di finissima sabbia bianca, davanti alle acque limpide del mare di Gaeta, si esibirĆ in concerto il cantautore e producer di origini nigeriane ma di base a BerlinoĀ Wayne Snow. Personaggio eccentrico, icona di stile, fama internazionale e voci fra le più raffinate in circolazione, Wayne Snow si muoveĀ tra afro-futurismo, nu-soul e alt-pop, in unāirresistibile miscela fra le vibrazioni solari della sua terra dāorigine e il jazz più ricercato. Il live di Wayne Snow verrĆ introdotto daiĀ ritmi caraibici dellāartista venezuelana Alejandra ArzolaĀ in unĀ dj set al tramontoĀ che spazierĆ dal latin jazz allāafro-funk mentre la chiusura della serata di anteprima ĆØ affidata alleĀ sofisticate selezioniĀ del producer e compositore piemonteseĀ Andrea PassengerĀ della crew diĀ Jazz:Re:Found.
Il festival si apre poi mercoledƬ 10 luglio nellāAuditorium della Chiesa sconsacrata di Santa Lucia, nel cuore medievale di Gaeta, con il concerto dei Siner, una fomazione composta da tre eclettici polistrumentisti, fra i migliori talenti della scena jazz italiana: Ludovica Manzo (voce ed elettronica), Matteo Bortone (basso ed elettronica) e Giulio Stermieri (tastiere e synth). In perfetto equilibrio tra drone music, elettronica minimale e jazz contemporaneo, i Siner saranno i protagonisti di una performance fortemente ispirata alla Natura e allāelemento acquatico, perfetta cerimonia dāapertura della manifestazione.
Due i concerti al centro della seconda serata del festival, giovedƬ 11 luglio alla Batteria La Favorita, uno splendido bastione fortificato del XVI secolo da cui si gode un’eccezionale vista, sia della cittĆ vecchia che di tutto il Golfo di Gaeta. Si parte con il jazz intimo e sognante, influenzato dalle sonoritĆ più indie ed elettroniche ma anche dalla musica popolare iraniana, del duo composto da Ava Alami (voce) e Vittorio Esposito (piano e synth). Si prosegue con il live della batterista, compositrice e band leader Valentina Magaletti che al Festival si esibirĆ con la sua formazione più sperimentale, gli Holy Tongue, progetto nato dallāincontro fra lāeccezionale talento percussionistico, pugliese di nascita e londinese di adozione, con il producer Al Wotton e il bassista Susumu Mukai. Il sound degli Holy Tongue ĆØ pura furia anarchica, alimentata da spiritualismo di matrice dub e assurde deviazioni post-punk. Per lāafter show ci si sposta invece negli spazi super cool di Radio Bottega, storico locale di Gaeta che ospiterĆ la performance del beatmaker napoletano Breakstarr.
Il programma di venerdì 12 luglioĀ si apre conĀ Doinel, unĀ progetto site specific ideato in esclusiva per il Gaeta Jazz Festival,Ā in un altro suggestivo scenario,Ā sotto la parete di falesia del Santuario della Montagna Spaccata: iĀ Giardini di Serapo, conosciuti anche comeĀ Giardini dei Bastioni di Carlo V.Ā Protagonisti il pianista, producer e compositore napoletanoĀ Bassolino, fresco del successo dellāalbumĀ CittĆ Futura, un vero gioiello di jazz-funk stratificato di chiara ispirazione politica e cinematografica, eĀ Quiroga, moniker del dj Walter Del Vecchio. Il progetto nasce dalla loro passione per la musica brasiliana, il funk e il jazz e prende nome dal personaggio diĀ FranƧois Truffaut, Antoine Doinel. Il loro sound ĆØĀ un viaggio tra boogie, hip hop astratto e ambient landscape. Le sonoritĆ cinematiche di Bassolino trovano risonanza anche nel live seguente, quello del prolifico batteristaĀ Tommaso CappellatoĀ con il progettoĀ Collettivo ImmaginarioĀ che sta riscuotendo un grande successo negli Stati Uniti e si appresta a pubblicare il nuovo album nellāautunno 2024. Black music, latin jazz e aperture prog costruiscono un orizzonte sonoro dentro il quale scorgere riverberi diĀ Hermeto Pascoal e Azymuth, Herbie Hancock e Piero Piccioni.
Subito a seguire, salirĆ sul palco uno degli headliner del festival, celebrato dalla critica di tutto il mondo: Mister Theo Croker. Nipote del grande jazzista Doc Cheatham, “scoperto” nientemeno che da Dee Dee Bridgewater, Crocker ĆØ un compositore e trombettista di rara eleganza, una figura di spicco di quella nuova scena internazionale che sta rinnovando completamente il pubblico del jazz grazie alle sue sonoritĆ cosmiche e psichedeliche. Per lāafter show ci si sposta invece nellāadiacente Villetta di Serapo per un set firmato da alcuni dj del territorio che apriranno il successivo live set dello storico producer Luca Trevisi aka Ltj Xperience, tra jazz e house.
Il giorno seguente, venerdƬ 13 luglio si torna ai Giardini di Serapo per unāaltra serata densa ed eterogenea. Il primo ad esibirsi, nellāora dellāaperitivo, sarĆ Alsogood, musicista e producer, nel novero degli artisti italiani che da anni sperimentano nelle intersezioni tra jazz, hip-hop ed elettronica, con diverse collaborazioni internazionali giĆ all’attivo. Elettronica, classica e jazz sono invece il background della talentuosissima pianista romana Maria Chiara Argirò che, trasferitasi a Londra, ĆØ diventata negli ultimi tempi un vero e proprio punto di riferimento per la scena UK jazz. Le sue sonoritĆ oniriche ed espanse, con echi di Jon Hopkins e Radiohead, sono celebrate sia nellāambiente jazz che in quello del clubbing più ricercato. Al Gaeta Jazz Festival presenterĆ le composizioni del suo nuovo album di prossima uscita. Subito dopo spazio a un altro headliner del festival, il batterista, producer e MC americano Kassa Overall, musicista versatile che trasporta la relazione fra jazz e hip-hop verso dimensioni inedite, di avanguardia pura. A Gaeta si esibirĆ in quartetto per uno dei concerti più attesi di questa edizione. After show ancora una volta in Villetta, affidato al localissimo progetto Tiella Sound che introdurrĆ la performance di Lefto Early Bird, leggendario produttore belga che viaggia alla massima velocitĆ tra hip hop e R&B, jazz afro-futurista e folk turco, facendo letteralmente impazzire i cultori di tutta Europa, primo tra tutti Gilles Peterson.
Dai beat impazziti di Lefto Early Bird si passa alle prime luci dellāalba di sabato 14 luglio con il magnetico concerto per piano solo di Greg Burk, pronto a incantare il pubblico del festival sulla terrazza di fronte al mare della Batteria La Favorita, in linea diretta con il sole che sorge sul Golfo di Gaeta. Musicista americano ma da anni di casa in Italia, Burk vanta una carriera costellata di collaborazioni con alcuni dei più grandi nomi del jazz italiano e mondiale. Dopo una giornata da trascorrere in spiaggia, al tramonto ci si ritrova nuovamente ai Giardini di Serapo per il live di Coca Puma, eclettica artista di formazione nu-jazz che, come una sorta di urban fairy, illumina ogni genere che attraversa, dal dream pop al post-rock, dallāambient al nu-soul.
Una vera esplosione di groove equatoriale segnerĆ invece il live di Parbleu, il progetto di Andres Balbucea e Andrea De Fazio con un enigmatico ensemble multiculturale, in cui la cumbia incontra la psichedelia, lo stile retrò di stampo francese abbraccia la disco, la dub e lāafrobeat.
Unāatmosfera rovente che infiammerĆ lāultima notte di questa XVI edizione del Gaeta Jazz Festival, il dj set firmato da uno dei nomi di punta del jazz britannico, la trombettista e compositriceĀ Emma Jean Thackray.
Immagine in evidenza
Maria Chiara Argirò
