“Guidance”, il nuovo apocalittico album dei Russian Circles


“Un altro ritratto profetico che evoca dimensioni apocalittiche nelle menti di coloro che ascoltano…” così ha commentato Trystan MacDonald sulle pagine della rivista mensile canadese “Exclaim!“.
Nell’ascolto del nuovo lavoro dei Russian Circles, il sesto album in studio, la sensazione è proprio questa.
Sette brani strumentali che, senza soluzione di continuità, confermano la vena post-metal, post-rock, post-apocalittica della band di Chicago.
Brian Cook al basso, Mike Sullivan alle chitarre e Dave Turncrantz alla batteria, coaudiuvati dal produttore e tecnico del suono Kurt Ballou, a tre anni di distanza da “Memorial” pubblicano un nuovo viaggio in quel mondo che hanno iniziato ad immaginare nel 2004.
Un mondo che evoca distese desolate e ormai perdute, città devastate e umanità sempre sull’orlo della catastrofe rese così vere ed emozionali dal loro sound unico, armonie composte da note che, come in “freeze”, un fermo immagine di un film che prima o poi vivremo, catturano all’ascolto facendoci immaginare, sognare, rabbrividire…
Del resto anche il loro nome – Russian Circles – ci rimanda a due prepotenti immagini: la particolare tecnica di movimento nell’Hockey su ghiaccio e quel territorio che, ancora oggi nella visione americana, è “dall’altra parte”, oltre quella “cortina di ferro” che include – come la copertina del nuovo album fa intendere – anche il Giappone, la prima vittima dell’olocausto nucleare.
Distese ghiacciate, lande desolate,… Glaciale. Ecco così potremmo definire in una sola parola “Guidance”, ben sapendo che dopo la glaciazione viene il disgelo e la vita, nel suo alternarsi, riprende vigore. Come hanno scritto nel loro sito web, questo album è stato concepito “per proseguire l’esame della dualità: la calma e la forza, la complessità e la semplicità, la bruttezza e la bellezza…”.

I BRANI
1. “Asa” 4:00
2. “Vorel” 5:29
3. “Mota” 6:33
4. “Afrika” 6:31
5. “Overboard” 5:32
6. “Calla” 6:23
7. “Lisboa” 6:32

CREDITS:
Russian Circles is Mike Sullivan, Brian Cook, Dave Turncrantz
Engineered and Mixed by Kurt Ballou
Recorded in Salem, MA at God City Studios in November 2015
Mastered by Carl Saff
Album Layout by Ben Chisholm
Managed by Cathy Pellow at Sargent House