Madame Nina Simone. La leggenda

Madame Nina Simone. La leggenda (TV)


È stata un’icona del soul e un’indomita combattente per i diritti civili degli afroamericani; compagna di strada di Martin Luther King, Stokely Carmichael e Malcolm X; una diva carismatica e tragica quanto Billie Holiday e Maria Callas; una cantante dalla voce ineguagliabile, vittima della depressione e di un pessimo carattere, nonché autrice di alcuni capolavori della musica americana del Novecento.
È Nina Simone, protagonista del documentario “Madame Nina Simone. La Leggenda” di Frank Lords, in onda martedì 2 gennaio alle 22.45 su Rai5 per “Ghiaccio bollente”.

Il filmato – co-produzione Bbc / La Sept – non è recente, tuttavia resta un documento prezioso che, diversamente dai biopic e documentari attualmente in circolazione, non vuole far passare una versione ufficiale e idealizzata, depurata dagli eccessi e dalle passioni che hanno contrassegnato la vita della tormentata e belligerante Nina Simone.
In questo film, Nina racconta se stessa in prima persona, a partire dagli studi classici e l’ambizione – frustrata – di diventare la prima concertista classica nera d’America.
Ripiegherà sul jazz, cambiando nome: Eunice Waymon diventerà Nina Simone, e già a partire dalla prima incisione, regalerà ben due standard al Songbook dei grandi classici della musica americana: My Baby Just Cares For Me e I Loves You Porgy.
Visiterà la sua casa d’infanzia nel North Carolina dove ritroverà i fratelli, la madre e la figlia dopo vent’anni di silenzio.
E affronterà, con un’acredine mai sopita, il tema della lotta per i diritti civili.