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Quando i fiori si portavano tra i capelli. The Mamas & the Papas History

Quando i fiori si portavano tra i capelli. The Mamas & the Papas History


Storia di coppie. Coppie che creano, si incontrano, spopolano e poi scoppiano.
Siamo nel pieno del movimento hippie e da San Francisco a Hollywood e poi in tutto il mondo, giovani sognanti si assicuravano di avere dei fiori tra i loro capelli (Be Sure to Wear Flowers in Your Hair) per poter avere la sensazione di vivere un’utopia che mai, in realtà, si sarebbe avverata.
A distanza di anni, nel pieno di una vera e propria distopia, ripensare a quel momento del 1965 in cui John Phillips e sua moglie Michelle Gilliam scrivono le note di California Dreamin’ viene da pensare a quel dono magico che ricevono, talvolta, gli artisti quando riescono ad esprimere con così tanta creatività emozioni che travalicano il tempo.

La coppia dei Phillips fa coppia con Cass Elliot e Denny Doherty: nascono i The Mamas & The Papas.
Accompagnati dai migliori session men hollywoodiani, cantano dei brani che hanno spopolato per tutto il periodo che li ha visti protagonisti indiscussi del folk rock americano.
Ricordiamo qualche titolo: oltre alla già citata “California Dreamin'” (e voi ricordate la cover dei Dik Dik, Sognando la California?), nelle hit sono entrate “Monday, Monday” (numero uno nella Billboard Hot 100), “Dancing Bear”, “I Saw Her Again” senza dimenticare “San Francisco (Be Sure to Wear Flowers in Your Hair)” cantanta da Scott McKenzie.

Arrangiamenti raffinati, voci femminili perfette, sound di tutta qualità
Le loro apparizioni televisive e le poco documentate esibizioni dal vivo spingono il loro primo album “If You Can Believe Your Eyes and Ears” nelle top ten delle classifiche e fanno conoscere in tutto il mondo lo stile musicale dei Mamas & Papas e li rendono popolare e riconoscibile anche per le loro tenute decisamente stravaganti.

La doppia coppia “scoppia” nel giro di un paio d’anni. Storie di vita vera. Intrecci amorosi e tradimenti sconquassano quello che sembrava un sodalizio forte, che si immaginava potesse durare in eterno.
Macchè. Solo i loro brani perdurano nel tempo, grazie alle numerose covers e agli inserimenti in colonne sonore (“Forrest Gump”, “Hong Kong Express”, “E morì con un felafel in mano di Richard Lowenstein”, “Le colline hanno gli occhi”, tanto per citarne qualcuno).

Le cronache dicono che Michelle ebbe una storia con Denny. Il gruppo si sciolse nel ’68. Mama Cass si lanciò in una carriera solista non troppo edificante. John si dedicò alla produzione cinematografica. Denny, dopo essersi affogato nell’alcol, diventò produttore di musical, sempre pensando al gruppo e, probabilmente, a quell’amore finito male con Michelle che, bella e brava, si vide incoronata anche come attrice di non pochi film.
Storie di coppie, si diceva. Di certo storie di tutti i giorni, anche nel mondo dello spettacolo.
Ma sapete quello che più mi manca?
Non poter più vedere quegli stivali bianchi calzati da Mama Cass che danzavano con incredibile leggiadria al ritmo di:
“California dreamin’ (California dreamin’)
On such a winter’s day (California dreamin’)
On such a winter’s day (California dreamin’)
On such a winter’s day…”

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