“Storia di Tich”: la pop suite che racconta il viaggio onirico di Andrea Tich

Venerdì 19 febbraio esce in digitale “Storia di Tich” (Freecom/ZDB), il nuovo album di inediti del cantautore Andrea Tich (le versioni cd e vinile special packaging, picture disc & gadgets saranno disponibili in primavera).

“Storia di Tich” è un disco fatto di paesaggi sonori e di ricordi, in cui l’alter ego Tich ripercorre la sua vita e si racconta con maturità e consapevolezza. Compagni di viaggio in questo itinerario onirico fatto di reminiscenze sono la Magister Espresso Orchestra, il musicista e scrittore Alessandro Sbrogiò e il fedele collaboratore Claudio Panarello.

Questa la tracklist di “Storia di Tich”: “Viaggiare”, “Il mio acquario”, “La finestra”, “I sogni”, “Questo angolo di mondo”, “Megavita Megamore”, “Racconto in treno”, “Sotto un albero”, “Meduse in amore (il canto)”, “Pensa se noi avessimo le ali”, “Riavremo le ali” (bonus track cd version).

Cantautore disordinario, musicista e cantante, Andrea Tich nasce in una famiglia cosmopolita (padre fiumano e madre tedesca) e nel 1977 si trasferisce da Augusta (SR) a Milano insieme al fidato batterista e consigliere musicale Claudio Panarello. I due artisti si trovano immediatamente tra i protagonisti della scena musicale alternativa milanese insieme a Franco Battiato, Claudio Rocchi, Eugenio Finardi e Alberto Camerini e l’anno seguente esce, per la storica etichetta discografica Cramps (fondata da Gianni Sassi e conosciuto come Frankenstein), il disco di debutto “Masturbati”, prodotto da Claudio Rocchi: un album di cantautorato psichedelico, permeato da un’ironia gentile, che suscita immediatamente non poche polemiche per la maniera esplicita con cui affronta determinate tematiche e argomenti. Dopo l’uscita del 45 giri “Sono Tich” (Polygram), uscito nel 1982, il cantautore si dedica ad un’intensa attività live e colonne sonore come “Milano città nella città” (1992), alla sonorizzazione di film e documentari tra cui “Stereo” di David Cronenberg, oltre a tante collaborazioni per i dischi di altri autori, compilation come Bau Contenitore di Cultura Contemporanea, curata da Vittore Baroni, e produzione di altri artisti. Nel 2010 torna con un nuovo progetto solista, “Siamo Nati Vegetali”, e nel 2014 pubblica “Una cometa di sangue”. Il suo ultimo lavoro solista risale al 2018 con l’album “Parlerò dentro te”, prodotto insieme ai Camillas per la loro etichetta “Dischi di plastica”.

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